Nella mia difficile situazione che molti conoscono, mi pare che si sia attivata una questione per quanto riguarda la mia arte, una delle domande che molti si pongono è quanto possano valere i miei quadri, perchè vengono da una situazione storica praticamente unica nel suo genere, vista questa trasmissione mondiale che mi hanno applicato da dieci anni, quindi è giusto cercare di fare un pò di chiarezza.
Una delle paure che attanagliano molti artisti facilmente suscettibili ed emotivi è quella della figura dell'artista che arriva e "si prende tutto il banco", ebbene tanto per cominciare non è esattamente così, perchè se per esempio io, ammesso che arrivi ad essere una figura del genere, ho prodotto fin'ora diciamo una cinquantina di lavori, e ne possa fare un'altro centinaio, nel mondo si vendono migliaia di opere al giorno, in tutte le fasce di prezzo da quelle di 50 euro comprate dal parente, a quelle di 200-300 euro, e così via a salire oltre i mille euro, per poi arrivare a quelle figure storiche per alti collezionisti da svariati migliaia di euro se non fino a un milione di euro per rari artisti ancora viventi come per esempio Bansky.
Quindi tanto per cominciare mi sento di dire a tutti: tranquilli che c'è spazio per tutti, se qualcuno non compra i tuoi quadri non sarà mai certo colpa mia o di Bansky.
Altro discorso riguarda invece una certa crisi generale dell'arte e del capitalismo, per quanto riguarda la crisi del capitalismo che non è uniforme in tutto il mondo, e anzi in Italia siamo dove la crisi si sta facendo sentire di più, è ovvio che diminuiscono gli acquirenti che si possono permettere di spendere in opere d'arte, ma questo succede in qualsiasi ambito dei beni, nel mercato dell'auto, degli elettrodomestici, ecc.. e quindi è vero aumenta una certa "concorrenza" per cercare di accaparrarsi quei pochi rimasti che ancora comprano un quadro, ma è un fenomeno che riguarda l'economia e la colpa non sarà mai certo mia o di Bansky.
Per quanto riguarda invece l'arte, anche qui c'è una certa crisi, dovuta innanzitutto al fatto che rispetto a 50 anni fa sono aumentati di molto coloro che fanno "arte", che dipingono quadri, in proporzione al rispetto della popolazione, se una volta c'era un pittore su 1000 oggi ne abbiamo 30 su mille, oggi chiunque acquista un set per dipingere, fa un pò di pratica e comincia, quindi come dire è aumentata di molto l'offerta rispetto alla domanda.
Ma non solo, l'offerta non è aumentata solo dal numero di "artisti", ma anche dalla quantità di media, come stampe artistiche, fotografiche, poster, ecc.. quindi aumenta anche la concorrenza nei confronti di questi nuovi "media da parete" e anche qui la colpa non è mia nè di Bansky.
Ma qui intervengo quindi anche con una precisa scelta "politica" che rilancio anche ad altri artisti, immaginando che io abbia la fortuna di essere veramente lanciato nel mercato dell'arte, eviterò e impedirò che si possano fare copie e ristampe artistiche dei miei quadri, questo per limitare la "concorrenza" in tutte le fasce di prezzo, ed evitare così di fare dell'arte un prodotto industriale serializzato di massa, se non potrete permettervi di comprare il quadro originale, allora pazienza comprate quello di tanti altri validi artisti magari di fascia minore, perchè vuol dire che avrei già la fortuna di avere acquirenti di un certo livello altro che cercare di accaparrarmi il più possibile, l'unica cosa che farei al massimo sarebbe un book da un ventina di euro max, perchè è giusto che gli appassionati di arte possano comunque studiarne o da mettere nella propria libreria, ma niente da appendere alle pareti.
Evitiamo di fare dell'arte un prodotto industriale serializzato di largo consumo di massa, manteniamone il suo portato e valore animico, spirituale, psicologico, sociale, umano.
Tutto ciò dovrebbe bastare per far stare tranquilli tutti quanti.
Ma venendo ora invece alla mia situazione concreta e alla mia arte, su quanto potrebbero valere i miei quadri, la situazione è un pò complessa, perchè innanzitutto se è vero che ho questa grandissima visibilità (che ricordo mi è stata imposta contro la mia volontà e a mia insaputa, che è un totale calpestamento dei più basilari diritti umani, la vera storia di un sopruso e angheria disumana che si è potuta permettere una ricchissima persona nei confronti di una povera famiglia di proletari di fronte al mondo intero) la mia arte è nata come MEZZO DI RISARCIMENTO nei confronti di questa ricchissima, per far si che comprando i miei quadri io potessi vivere un pò meglio, infatti molti non ricordano che quando iniziai a dipingere io non sapevo nè immaginavo assolutamente l'esistenza di questa trasmissione, e già allora iniziai provando ad esporli con fascia di prezzo basso sui 200 fino ad un max di 500 euro, era un modo per iniziare, per incoraggiarmi a proseguire il percorso, ad innescare il meccanismo, poi si sarebbe potuti salire di prezzo, io in quegli anni 2011-2012 ero arrivato ad avere meno di cento euro sul conto corrente, senza lavoro e con il mutuo da pagare! Questo mentre la ricchissima multimiliardaria si permetteva soprusi disumani di ogni sorta su di me e la mia famiglia! La mia intenzione non era quella di vendere quadri alla società, ma fornire un mezzo per essere risarcito da questa ricchissima, che mi avrebbe aiutato a vivere meglio se non addirittura evitare che mi togliessero pure la casa!
Queste persone ricchissime non si sono mai degnati di comprarmi un solo quadro, ne facevano un questione di "grandezza", loro si sentivano così "grandi" nella loro ricchezza da non volersi "abbassare" a darmi 500 euro per comprare un mio quadro, mentre però tutti i soprusi che mi facevano gli andavano bene! Per questo iniziai con dei semplici acquerelli con figure stilizzate un pò originali, quel che contava era il mezzo, poteva esserci disegnato qualsiasi cosa, scarabocchi, erano semplici fogli di carta che potevano pure buttare, ma siccome non si facevano mai vivi, non sapevo come fare per interagire con loro, provai ad andare da un gallerista che mi consigliò di passare all'acrilico su tele grandi, e allora siccome ero ormai abituato che tutta la comunicazione che ricevevo era sotto il loro controllo, provai ad andargli incontro e iniziai così con gli acrilici su tele grandi, così poi misi in vendita il quadro di Marylin Monroe su Ebay a 500 euro, aspettandomi che loro me lo comprassero, era un modo che permetteva anche a loro di mantenere l'anonimato, ma niente! Fu allora che poi venni a capire dell'esistenza di questa trasmissione! Loro non si degnarono mai di comprarmi un solo quadro per aiutarmi, per iniziare questo percorso, sarebbe stato molto più semplice per me e la mia famiglia, molti ne facevano una questione di "grandezza" come per dire "caspita ma ti accontenti solo di pochi soldi? Invece devi ottenere tanti milioni!" non rendendosi conto di abbassarsi loro stessi alla mercificazione della vita, per me non c'è prezzo per quello che hanno fatto a me e la mia famiglia, cosa mi cambia avere 1 milione o 20 milioni? I rubinetti placcati d'oro? Poi invece dall'altra parte c'erano quelli disumani mostri che fusi fino al midollo dall'invidia imbastivano ogni sorta di guerra con menzogne, accuse e minacce fino al terrorismo per impedirmi che io possa essere risarcito, i ricchi responsabili dicevano che dovevo per forza trasferirmi in un altro posto per essere risarcito, andai più volte in svariati posti tra cui in Calabria, ma niente non si fecero mai vivi, ed ecco che quindi pensai che questo modo dei quadri potesse diventare un mezzo accettabile per ottenere un pò di giustizia e aiutarmi a vivere un pò meglio io e la mia famiglia, non era importante quello che dipingevo, certo io ci misi un pò di passione e originalità, ma che male c'era? Se non gli piacevano potevano pure buttarli nell'immondizia, questo era quello che pensavo, invece niente cominciarono ad arrivarmi indizi come se loro volessero o enormi sculture, o "pittosculture", cose estroflesse, o addirittura "monocromi" (sempre sulla base di "indizi"), cioè, insomma tutto per rendermi veramente difficile e impossibile ottenere non voglio dire "giustizia", ma almeno un aiuto per vivere meglio questa situazione che loro mi avevano creato, qualche migliaio di euro ogni tanto mi avrebbero aiutato tanto, mi sarei potuto comprare una macchina, andare a mangiare la pizza con una ragazza, aiutare mio fratello, ristrutturare la casa, prendere qualche attrezzatura per l'orto di mio padre, ecc.. non contenti volevano pure l'UMILIAZIONE.
Nonostante questo io continuai lo stesso a dipingere mettendoci sempre della passione, ma poi ecco che venne fuori questa "questione" della trasmissione e dell'alta visibilità, ebbene tanto per cominciare vorrei farvi rendere conto che se da una parte i miei quadri hanno un'alta visibilità, dall'altra sono sottoposto ad EMBARGO, quindi tutto dev'essere svolto come se questa visibilità non esistesse, nonostante nei fatti esiste ed in maniera fortemente violenta, ma non solo questo EMBARGO crea anche un'altro fenomeno e cioè che se ammettiamo i miei quadri potessero aspirare veramente ad un certo valore per loro sola qualità al netto della visibilità, a causa di questo Embargo gli viene negato anche questo valore, cioè si tramuta in un Embargo TOTALE, non solo sulla "visibilità", cioè questa "visibilità" si tramuta in un modo e un mezzo per applicarmi l'embargo, cioè per chi fa fatica a capire, facciamo finta che io con una mia opera partecipando ad un concorso potrei vincere il primo premio, a causa di questo embargo dovuto a questa visibilità mi viene negato appositamente il premio.
Ma non solo, questa situazione crea un ulteriore fenomeno, siccome la questione del risarcimento è ancora totalmente aperta, ogni "ente", gruppo, o donna di rilievo nel mondo dell'arte, si aspettano che io mi debba associare a loro per essere risarcito insieme a loro, se non partecipo a questa loro idea associativa si vendicano ignorandomi. Faccio notare che questo fenomeno purtroppo mi accade non solo nel mondo dell'arte ma anche in altri contesti, per esempio avevo messo in vendita la mia collezione di Dylan Dog, un'acquirente si era messo d'accordo per venire, poi invece non venne più, guardai la sua immagine del profilo di Whatsapp e aveva messo quella della sua famiglia con le figlie giovani, stessa identica cosa è successa con il mio caminetto che ha le ventole di riscaldamento malfunzionanti, chiamammo il tecnico abilitato del marchio di zona, ha detto che sarebbe venuto dopo una settimana, ebbene dopo più di un mese ancora niente, guardo la sua immagine del profilo di Whatsapp e anche qui la sua famiglia con due figlie giovani. Ecco cosa significa essere sotto EMBARGO, BOICOTTAGGIO, DISINVESTIMENTO, E RICATTO.
Inoltre non solo, a chi pensa che questa visibilità sia favorevole al valore dei quadri, un esperto d'arte ha detto che questi quadri sarebbero invendibili proprio per l'alta visibilità che hanno avuto, in che senso? Che valgono troppo, oppure che si vendono solo quadri inediti?
Ma a cosa serve poi parlare di valore dovuto all'alta visibilità se poi sono sotto embargo?
Questa visibilità può produrre solo un valore, che non è un valore artistico, ma è un valore storico, cioè di una testimonianza, un reperto, una "reliquia", di una situazione storica unica nel suo genere, e per questo in teoria potrei vendere pure i soprammobili della mia casa o i miei vestiti, sarebbero uguali oggetti di collezionismo, c'è pure chi ha parlato di fare della mia casa un "museo".
Altra cosa è invece è il valore artistico delle mie opere, un valore che si può costruire solo grazie alla ricerca, al talento, alla critica, alle esposizioni, ecc.. cioè insomma come fanno normalmente tutti gli artisti.
Ora quindi che abbiamo fatto un pò di chiarezza generale è più semplice provare a schematizzare, innanzitutto la questione del risarcimento che mi aspetto dai ricchi che mi hanno fatto tutto questo è ancora aperta non avendomi risarcito ancora nemmeno un centesimo, finchè non mi avranno risarcito anche solo a livello simbolico con per es. solo 1 mln. e lasciatomi libero di vivere in pace, io non potrò chiudere simbolicamente-spiritualmente-moralmente questa faccenda della trasmissione sia nei confronti di coloro che me l'hanno applicata che nei confronti della società. Nel caso in cui fossi finalmente risarcito in questo modo, potrei valutare insieme alle "autorità" come impostare la mia arte, cioè se mi viene concesso sempre il diritto di fare ed eventualmente vendere arte, se questa arte può essere venduta e avendo come valore storico+artistico, solo storico o solo artistico (ipotizzando la fine dell'embargo), si può anche decidere di lasciare la mia arte come dono "museale" all'umanità, o entrambe le cose, come vedete si potrebbero aprire varie opzioni.
Viceversa finchè non sarò risarcito in forma "definitiva" e lasciato in pace, non potrò esimermi dal fatto di avere una certa esigenza economica, nonchè un conto in sospeso anche solo dal punto di vista simbolico sia nei confronti dei ricchi che mi hanno fatto tutto questo che nei confronti della società complice, e quindi per quanto riguarda la mia arte potrò solo continuare come sempre sperando di crescere, di riuscire a superare l'embargo, trovare una quotazione che possa essere accettabile per il mercato e magari dei collezionisti.
Una delle paure che attanagliano molti artisti facilmente suscettibili ed emotivi è quella della figura dell'artista che arriva e "si prende tutto il banco", ebbene tanto per cominciare non è esattamente così, perchè se per esempio io, ammesso che arrivi ad essere una figura del genere, ho prodotto fin'ora diciamo una cinquantina di lavori, e ne possa fare un'altro centinaio, nel mondo si vendono migliaia di opere al giorno, in tutte le fasce di prezzo da quelle di 50 euro comprate dal parente, a quelle di 200-300 euro, e così via a salire oltre i mille euro, per poi arrivare a quelle figure storiche per alti collezionisti da svariati migliaia di euro se non fino a un milione di euro per rari artisti ancora viventi come per esempio Bansky.
Quindi tanto per cominciare mi sento di dire a tutti: tranquilli che c'è spazio per tutti, se qualcuno non compra i tuoi quadri non sarà mai certo colpa mia o di Bansky.
Altro discorso riguarda invece una certa crisi generale dell'arte e del capitalismo, per quanto riguarda la crisi del capitalismo che non è uniforme in tutto il mondo, e anzi in Italia siamo dove la crisi si sta facendo sentire di più, è ovvio che diminuiscono gli acquirenti che si possono permettere di spendere in opere d'arte, ma questo succede in qualsiasi ambito dei beni, nel mercato dell'auto, degli elettrodomestici, ecc.. e quindi è vero aumenta una certa "concorrenza" per cercare di accaparrarsi quei pochi rimasti che ancora comprano un quadro, ma è un fenomeno che riguarda l'economia e la colpa non sarà mai certo mia o di Bansky.
Per quanto riguarda invece l'arte, anche qui c'è una certa crisi, dovuta innanzitutto al fatto che rispetto a 50 anni fa sono aumentati di molto coloro che fanno "arte", che dipingono quadri, in proporzione al rispetto della popolazione, se una volta c'era un pittore su 1000 oggi ne abbiamo 30 su mille, oggi chiunque acquista un set per dipingere, fa un pò di pratica e comincia, quindi come dire è aumentata di molto l'offerta rispetto alla domanda.
Ma non solo, l'offerta non è aumentata solo dal numero di "artisti", ma anche dalla quantità di media, come stampe artistiche, fotografiche, poster, ecc.. quindi aumenta anche la concorrenza nei confronti di questi nuovi "media da parete" e anche qui la colpa non è mia nè di Bansky.
Ma qui intervengo quindi anche con una precisa scelta "politica" che rilancio anche ad altri artisti, immaginando che io abbia la fortuna di essere veramente lanciato nel mercato dell'arte, eviterò e impedirò che si possano fare copie e ristampe artistiche dei miei quadri, questo per limitare la "concorrenza" in tutte le fasce di prezzo, ed evitare così di fare dell'arte un prodotto industriale serializzato di massa, se non potrete permettervi di comprare il quadro originale, allora pazienza comprate quello di tanti altri validi artisti magari di fascia minore, perchè vuol dire che avrei già la fortuna di avere acquirenti di un certo livello altro che cercare di accaparrarmi il più possibile, l'unica cosa che farei al massimo sarebbe un book da un ventina di euro max, perchè è giusto che gli appassionati di arte possano comunque studiarne o da mettere nella propria libreria, ma niente da appendere alle pareti.
Evitiamo di fare dell'arte un prodotto industriale serializzato di largo consumo di massa, manteniamone il suo portato e valore animico, spirituale, psicologico, sociale, umano.
Tutto ciò dovrebbe bastare per far stare tranquilli tutti quanti.
Ma venendo ora invece alla mia situazione concreta e alla mia arte, su quanto potrebbero valere i miei quadri, la situazione è un pò complessa, perchè innanzitutto se è vero che ho questa grandissima visibilità (che ricordo mi è stata imposta contro la mia volontà e a mia insaputa, che è un totale calpestamento dei più basilari diritti umani, la vera storia di un sopruso e angheria disumana che si è potuta permettere una ricchissima persona nei confronti di una povera famiglia di proletari di fronte al mondo intero) la mia arte è nata come MEZZO DI RISARCIMENTO nei confronti di questa ricchissima, per far si che comprando i miei quadri io potessi vivere un pò meglio, infatti molti non ricordano che quando iniziai a dipingere io non sapevo nè immaginavo assolutamente l'esistenza di questa trasmissione, e già allora iniziai provando ad esporli con fascia di prezzo basso sui 200 fino ad un max di 500 euro, era un modo per iniziare, per incoraggiarmi a proseguire il percorso, ad innescare il meccanismo, poi si sarebbe potuti salire di prezzo, io in quegli anni 2011-2012 ero arrivato ad avere meno di cento euro sul conto corrente, senza lavoro e con il mutuo da pagare! Questo mentre la ricchissima multimiliardaria si permetteva soprusi disumani di ogni sorta su di me e la mia famiglia! La mia intenzione non era quella di vendere quadri alla società, ma fornire un mezzo per essere risarcito da questa ricchissima, che mi avrebbe aiutato a vivere meglio se non addirittura evitare che mi togliessero pure la casa!
Queste persone ricchissime non si sono mai degnati di comprarmi un solo quadro, ne facevano un questione di "grandezza", loro si sentivano così "grandi" nella loro ricchezza da non volersi "abbassare" a darmi 500 euro per comprare un mio quadro, mentre però tutti i soprusi che mi facevano gli andavano bene! Per questo iniziai con dei semplici acquerelli con figure stilizzate un pò originali, quel che contava era il mezzo, poteva esserci disegnato qualsiasi cosa, scarabocchi, erano semplici fogli di carta che potevano pure buttare, ma siccome non si facevano mai vivi, non sapevo come fare per interagire con loro, provai ad andare da un gallerista che mi consigliò di passare all'acrilico su tele grandi, e allora siccome ero ormai abituato che tutta la comunicazione che ricevevo era sotto il loro controllo, provai ad andargli incontro e iniziai così con gli acrilici su tele grandi, così poi misi in vendita il quadro di Marylin Monroe su Ebay a 500 euro, aspettandomi che loro me lo comprassero, era un modo che permetteva anche a loro di mantenere l'anonimato, ma niente! Fu allora che poi venni a capire dell'esistenza di questa trasmissione! Loro non si degnarono mai di comprarmi un solo quadro per aiutarmi, per iniziare questo percorso, sarebbe stato molto più semplice per me e la mia famiglia, molti ne facevano una questione di "grandezza" come per dire "caspita ma ti accontenti solo di pochi soldi? Invece devi ottenere tanti milioni!" non rendendosi conto di abbassarsi loro stessi alla mercificazione della vita, per me non c'è prezzo per quello che hanno fatto a me e la mia famiglia, cosa mi cambia avere 1 milione o 20 milioni? I rubinetti placcati d'oro? Poi invece dall'altra parte c'erano quelli disumani mostri che fusi fino al midollo dall'invidia imbastivano ogni sorta di guerra con menzogne, accuse e minacce fino al terrorismo per impedirmi che io possa essere risarcito, i ricchi responsabili dicevano che dovevo per forza trasferirmi in un altro posto per essere risarcito, andai più volte in svariati posti tra cui in Calabria, ma niente non si fecero mai vivi, ed ecco che quindi pensai che questo modo dei quadri potesse diventare un mezzo accettabile per ottenere un pò di giustizia e aiutarmi a vivere un pò meglio io e la mia famiglia, non era importante quello che dipingevo, certo io ci misi un pò di passione e originalità, ma che male c'era? Se non gli piacevano potevano pure buttarli nell'immondizia, questo era quello che pensavo, invece niente cominciarono ad arrivarmi indizi come se loro volessero o enormi sculture, o "pittosculture", cose estroflesse, o addirittura "monocromi" (sempre sulla base di "indizi"), cioè, insomma tutto per rendermi veramente difficile e impossibile ottenere non voglio dire "giustizia", ma almeno un aiuto per vivere meglio questa situazione che loro mi avevano creato, qualche migliaio di euro ogni tanto mi avrebbero aiutato tanto, mi sarei potuto comprare una macchina, andare a mangiare la pizza con una ragazza, aiutare mio fratello, ristrutturare la casa, prendere qualche attrezzatura per l'orto di mio padre, ecc.. non contenti volevano pure l'UMILIAZIONE.
Nonostante questo io continuai lo stesso a dipingere mettendoci sempre della passione, ma poi ecco che venne fuori questa "questione" della trasmissione e dell'alta visibilità, ebbene tanto per cominciare vorrei farvi rendere conto che se da una parte i miei quadri hanno un'alta visibilità, dall'altra sono sottoposto ad EMBARGO, quindi tutto dev'essere svolto come se questa visibilità non esistesse, nonostante nei fatti esiste ed in maniera fortemente violenta, ma non solo questo EMBARGO crea anche un'altro fenomeno e cioè che se ammettiamo i miei quadri potessero aspirare veramente ad un certo valore per loro sola qualità al netto della visibilità, a causa di questo Embargo gli viene negato anche questo valore, cioè si tramuta in un Embargo TOTALE, non solo sulla "visibilità", cioè questa "visibilità" si tramuta in un modo e un mezzo per applicarmi l'embargo, cioè per chi fa fatica a capire, facciamo finta che io con una mia opera partecipando ad un concorso potrei vincere il primo premio, a causa di questo embargo dovuto a questa visibilità mi viene negato appositamente il premio.
Ma non solo, questa situazione crea un ulteriore fenomeno, siccome la questione del risarcimento è ancora totalmente aperta, ogni "ente", gruppo, o donna di rilievo nel mondo dell'arte, si aspettano che io mi debba associare a loro per essere risarcito insieme a loro, se non partecipo a questa loro idea associativa si vendicano ignorandomi. Faccio notare che questo fenomeno purtroppo mi accade non solo nel mondo dell'arte ma anche in altri contesti, per esempio avevo messo in vendita la mia collezione di Dylan Dog, un'acquirente si era messo d'accordo per venire, poi invece non venne più, guardai la sua immagine del profilo di Whatsapp e aveva messo quella della sua famiglia con le figlie giovani, stessa identica cosa è successa con il mio caminetto che ha le ventole di riscaldamento malfunzionanti, chiamammo il tecnico abilitato del marchio di zona, ha detto che sarebbe venuto dopo una settimana, ebbene dopo più di un mese ancora niente, guardo la sua immagine del profilo di Whatsapp e anche qui la sua famiglia con due figlie giovani. Ecco cosa significa essere sotto EMBARGO, BOICOTTAGGIO, DISINVESTIMENTO, E RICATTO.
Inoltre non solo, a chi pensa che questa visibilità sia favorevole al valore dei quadri, un esperto d'arte ha detto che questi quadri sarebbero invendibili proprio per l'alta visibilità che hanno avuto, in che senso? Che valgono troppo, oppure che si vendono solo quadri inediti?
Ma a cosa serve poi parlare di valore dovuto all'alta visibilità se poi sono sotto embargo?
Questa visibilità può produrre solo un valore, che non è un valore artistico, ma è un valore storico, cioè di una testimonianza, un reperto, una "reliquia", di una situazione storica unica nel suo genere, e per questo in teoria potrei vendere pure i soprammobili della mia casa o i miei vestiti, sarebbero uguali oggetti di collezionismo, c'è pure chi ha parlato di fare della mia casa un "museo".
Altra cosa è invece è il valore artistico delle mie opere, un valore che si può costruire solo grazie alla ricerca, al talento, alla critica, alle esposizioni, ecc.. cioè insomma come fanno normalmente tutti gli artisti.
Ora quindi che abbiamo fatto un pò di chiarezza generale è più semplice provare a schematizzare, innanzitutto la questione del risarcimento che mi aspetto dai ricchi che mi hanno fatto tutto questo è ancora aperta non avendomi risarcito ancora nemmeno un centesimo, finchè non mi avranno risarcito anche solo a livello simbolico con per es. solo 1 mln. e lasciatomi libero di vivere in pace, io non potrò chiudere simbolicamente-spiritualmente-moralmente questa faccenda della trasmissione sia nei confronti di coloro che me l'hanno applicata che nei confronti della società. Nel caso in cui fossi finalmente risarcito in questo modo, potrei valutare insieme alle "autorità" come impostare la mia arte, cioè se mi viene concesso sempre il diritto di fare ed eventualmente vendere arte, se questa arte può essere venduta e avendo come valore storico+artistico, solo storico o solo artistico (ipotizzando la fine dell'embargo), si può anche decidere di lasciare la mia arte come dono "museale" all'umanità, o entrambe le cose, come vedete si potrebbero aprire varie opzioni.
Viceversa finchè non sarò risarcito in forma "definitiva" e lasciato in pace, non potrò esimermi dal fatto di avere una certa esigenza economica, nonchè un conto in sospeso anche solo dal punto di vista simbolico sia nei confronti dei ricchi che mi hanno fatto tutto questo che nei confronti della società complice, e quindi per quanto riguarda la mia arte potrò solo continuare come sempre sperando di crescere, di riuscire a superare l'embargo, trovare una quotazione che possa essere accettabile per il mercato e magari dei collezionisti.