Il caso degli "Antagonisti" di Torino pagati dalla Multinazionale Ferrero è veramente un caso degno di studi antropologici, qui spiego un'altra cosa che mi è balzata agli occhi: l'Istinto Arrampicatore. Vi spiego meglio raccontandovi un elenco di fatti di cui sono venuto a conoscenza.
Durante il campeggio No Tav un "compagno" un pò anzianotto sui 50 anni si mise a raccontarmi un pò di tutto e parlando di uno dei principali militanti del principale centro sociale (che è di famiglia borghese..) "lui si che era un grande durante le manifestazioni sempre davanti, o che si arrampicava dappertutto durante gli scontri..".
In più manifestazioni a Torino ho visto la guida del corteo portarsi lunghe scale per posizionare bandiere in alto sui pali o balconi.
Quando i centri sociali sono sotto sgombero la forma di resistenza adottata è quella di salire sopra i tetti.
Ad un presidio No Tav ho visto questi militanti costruire case in alto sugli alberi come evidente forma di tattica strategica.
Sempre a questo presidio è successo anche purtroppo il famoso incidente in cui durante uno sgombero un esponente No Tav di istinto si arrampicò sopra un traliccio, in cui gli poteva andare a finire veramente male.
Durante un campeggio alcuni praticavano come sport l'Arrampicata Sportiva sulle pareti rocciose, anche questa coincidenza?
Mi chiedo ora se questo "istinto arrampicatore" è una delle prime forme istintive espresse da un fenomeno Neo Tribale e Primitivo, di un movimento borghese che gioca a simulare la lotta proletaria con il movimentismo, ma appunto senza mai voler sfociare nella parte opposta, Adulta, cioè quella del Proletariato, cosa che non potrà mai e poi mai avvenire perchè queste persone sono pagate da un Potere Capitalista, Coloniale e Imperialista di una Multinazionale, e quando mai un padrone paga l'operaio per farsi ammazzare e cedere l'Azienda in mano al Proletariato? E' evidente quindi che questi non possono far altro che essere Sgherri del Capitale e della Borghesia che si mascherano da Proletari, perchè la vita dei Borghesi è troppo vuota da vivere.
Cantava Jovanotti: "i corvi che gracchiano Rivoluzione no c'è pietà non c'è compassione il sangue coaugula sul pavimento si inceppa l'articolazione del movimento.."
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