Recentemente ho acquistato tre libricini in offerta di una collana di piccoli saggi dell'area Anarchica, uno dei quali si intitola "Contro l'automobile" (qui il link), non mi esprimo nel recensire o criticare questi libricini, mi limito solo a cogliere un appunto significativo per comprendere la visione anarchica, in questo opuscolo ad un certo punto si parla della situazione delle Ferrovie Inglesi nel 1912, che erano in periodo di forti scioperi e lotte operaie, ebbene in quell'anno un gruppo di Ferrovieri si incontra con il Sindacato e chiedono qualcosa (secondo lo scrittore anarchico..) di "strabiliante" e cioè non la Nazionalizzazione delle Ferrovie ma la Collettivizzazione, cioè che l'Azienda Ferroviaria sia gestita direttamente dai Lavoratori, un risultato questa "autogestione" a suo avviso ben oltre la Nazionalizzazione. Poi seppur ci siano varie voci positive la proposta naufraga e solo dopo decenni le ferrovie verranno nazionalizzate.
Ebbene questo breve passaggio che trovate da pag. 23 dell'Opuscolo "Contro l'automobile", mostra la vera essenza e limitatezza della visione anarchica, in quanto la "nazionalizzazione" viene vista come un cedimento ad un potere altro, estraneo, forse anche "autoritario", nefasto, mentre la "collettivizzazione" cioè l'autogestione dell'azienda direttamente dai lavoratori, come qualcosa di sinistra di rivoluzionario giusto e completo.
Ebbene in realtà la Nazionalizzazione è la vera Collettivizzazione, perchè comprende l'intera comunità di un'area geografica, quindi non solo i lavoratori dell'azienda, ma anche tutto il resto della popolazione, questo vuol dire che l'azienda diventa veramente "di tutti", mentre invece la "collettivizzazione" intesa da loro, è al massimo una forma cooperativistica, che può avere anche nulla da invidiare alle imprese private, basti vedere le cooperative nel nostro paese, veri trust capitalistici privi di scrupoli, questa visione, mostra una visione Tribale, Indigena, di piccole comunità che non riescono a Vedere e Riconoscere che esiste una Comunità molto più grande, vasta, completa, che è quella della popolazione di un intero territorio come quello appunto Nazionale.
Questa visione se poi è inserita nel contesto Italiano in particolare di Torino e dintorni allora mostra pure un vero e proprio Opportunismo Borghese, che mira a creare una vera e propria Associazione a Delinquere avente lo scopo di Impossessarsi dell'Azienda Ferrero o dei suoi Utili o del Malloppo.
Ma non solo, questo modello di "collettivizzazione aziendale" come scritto anche nell'opuscolo in cui esponenti del governo riconoscono l'utilità della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'Azienda, non è altro che il Corporativismo Fascista che abbiamo ben conosciuto in Italia, con le Corporazioni e le "Socializzazioni" della Repubblica di Salò, in cui le Imprese venivano socializzate facendo rendere partecipi al possesso dell'Azienda i lavoratori.
L'unica vera Collettivizzazione è quella Nazionale che per logica di cose è gestita da una forma Statale, e l'unica dimensione utile per istituire una Collettività è quella Nazionale, perchè è l'unica sufficientemente forte per poter istituire una Moneta propria ed una Economia propria, cioè le Regioni rischiano di essere troppo piccole o deboli, mentre le Federazioni tra Nazioni si ottengono solo con l'unione tra paesi già Socialisti.
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