Siccome mi apparsa una ipotesi che mi si chieda un parere su cosa penso degli ebrei, provo qui a scrivere in breve, anche se è un tema che meriterebbe maggior approfondimento, ma non ho attualmente la forza di cimentarmi in ogni tema, quindi sarò un pò breve.
Innanzitutto bisogna capire una cosa, che ebreo è un termine che ha una duplice natura, infatti uno si riferisce alla religione ebraica, l'altro al concetto di popolo e se non si fa attenzione a questo duplice aspetto si crea confusione.
Partendo dall'aspetto religioso, sostanzialmente l'ebraismo è la religione abramitica sviluppatasi poi con vari profeti tra cui Mosè e altri, che si rifà all'Antico Testamento (Torah) che è riconosciuto proprio anche dalla religione cristiana, poi però un tratto fondamentale è che l'ebraismo si rifiuta di riconoscere in Gesù il Messia, quindi in un certo senso è anche anti-cristica, nonostante Gesù stesso era un ebreo discendente della stirpe di Davide. Poi ci sarebbe da aggiungere anche tale religione non si è fermata a "prima di cristo" ma si è evoluta con nuovi apporti come il Talmud che è considerato un testo di primaria importanza se non il principale dall'ebraismo moderno. Poi ovviamente all'interno stesso dell'ebraismo ci sono vari filoni che si differenziano tra loro.
Ebbene io, da credente in Gesù, quindi non riconosco la religione Ebraica come la giusta Religione, ma come spiega anche la stessa Religione Cristiana-cattolica, non ritengo certo che tale diverbio debba essere affrontato con la forza, ma al massimo invitare alla conversione con l'evangelizzazione, tutto qui, cioè con mezzi pacifici, e se non si vogliono convertire è giusto rispettare la loro credenza.
Mentre invece a livello di popolo la questione si fa un pò più complessa, perchè bisogna anche capire cosa si intende con il termine "popolo", se è riferito all'etnia o meno, a livello etnico, quindi diciamo "genetico", io credo che non esista un "genoma" ebraico, una etnia ebraica, che la stessa maggioranza degli ebrei di oggi pare sia di origine Kazara-Askenazita, che si convertirono intorno all'anno mille, così come ci sono i Sefarditi discendenti dei berberi, ecc.. figuriamoci poi per esempio in religioni come il cristianesimo, dove vi troviamo mille etnie e popolazioni diverse sparse per il mondo, e dove molti cristiani di oggi possono essere discendenti di qualche antico ebreo, anch'io potrei avere qualche antenato ebreo, e lo stesso antico israele era nel bel mezzo di un crocevia di popoli ed etnie mediterranee, africane, indoeuropee, ecc.. e caratterizzato da diverse tribù.
Anche se sicuramente qualche gruppo etnico si può essere rafforzato e caratterizzato a causa della religione che invoca solo matrimoni nella stessa religione ritengo che il "popolo" ebraico a livello etnico-genetico non abbia motivo di sussistere.
L'unica cosa che funge da collante a questa identità di popolo, è principalmente la religione, più altri aspetti culturali come l'alfabeto e la lingua.
Ebbene, in seno a questo "popolo cultural-religioso", si è poi sviluppato nel tempo un forte potere economico-finanziario, tra i più potenti del mondo, da portare così a costituire quello che potremmo chiamare "Imperialismo ebraico", e quindi da comunista, credo che tale imperialismo vada contrastato come tutti gli imperialismi e che quindi anche tra gli stessi ebrei possiamo trovare i ceti popolari tra cui anche quelli che si oppongono a tale imperialismo e i ceti di alto rango che fanno parte di tale imperialismo, un imperialismo che tra le varie cose è sfociato anche nella creazione dello stato di Israele.
Quindi per quanto riguarda la situazione che si è creata in Israele, io ritengo che la linea più giusta ed avanzata che ho individuato sia quella che propone la creazione di uno stato unico in cui arabi ed ebrei abbiano uguali diritti, che la faccia finita con qualsiasi forma di apartheid ed ovviamente la smetta di creare guerre agli stati circostanti.
Innanzitutto bisogna capire una cosa, che ebreo è un termine che ha una duplice natura, infatti uno si riferisce alla religione ebraica, l'altro al concetto di popolo e se non si fa attenzione a questo duplice aspetto si crea confusione.
Partendo dall'aspetto religioso, sostanzialmente l'ebraismo è la religione abramitica sviluppatasi poi con vari profeti tra cui Mosè e altri, che si rifà all'Antico Testamento (Torah) che è riconosciuto proprio anche dalla religione cristiana, poi però un tratto fondamentale è che l'ebraismo si rifiuta di riconoscere in Gesù il Messia, quindi in un certo senso è anche anti-cristica, nonostante Gesù stesso era un ebreo discendente della stirpe di Davide. Poi ci sarebbe da aggiungere anche tale religione non si è fermata a "prima di cristo" ma si è evoluta con nuovi apporti come il Talmud che è considerato un testo di primaria importanza se non il principale dall'ebraismo moderno. Poi ovviamente all'interno stesso dell'ebraismo ci sono vari filoni che si differenziano tra loro.
Ebbene io, da credente in Gesù, quindi non riconosco la religione Ebraica come la giusta Religione, ma come spiega anche la stessa Religione Cristiana-cattolica, non ritengo certo che tale diverbio debba essere affrontato con la forza, ma al massimo invitare alla conversione con l'evangelizzazione, tutto qui, cioè con mezzi pacifici, e se non si vogliono convertire è giusto rispettare la loro credenza.
Mentre invece a livello di popolo la questione si fa un pò più complessa, perchè bisogna anche capire cosa si intende con il termine "popolo", se è riferito all'etnia o meno, a livello etnico, quindi diciamo "genetico", io credo che non esista un "genoma" ebraico, una etnia ebraica, che la stessa maggioranza degli ebrei di oggi pare sia di origine Kazara-Askenazita, che si convertirono intorno all'anno mille, così come ci sono i Sefarditi discendenti dei berberi, ecc.. figuriamoci poi per esempio in religioni come il cristianesimo, dove vi troviamo mille etnie e popolazioni diverse sparse per il mondo, e dove molti cristiani di oggi possono essere discendenti di qualche antico ebreo, anch'io potrei avere qualche antenato ebreo, e lo stesso antico israele era nel bel mezzo di un crocevia di popoli ed etnie mediterranee, africane, indoeuropee, ecc.. e caratterizzato da diverse tribù.
Anche se sicuramente qualche gruppo etnico si può essere rafforzato e caratterizzato a causa della religione che invoca solo matrimoni nella stessa religione ritengo che il "popolo" ebraico a livello etnico-genetico non abbia motivo di sussistere.
L'unica cosa che funge da collante a questa identità di popolo, è principalmente la religione, più altri aspetti culturali come l'alfabeto e la lingua.
Ebbene, in seno a questo "popolo cultural-religioso", si è poi sviluppato nel tempo un forte potere economico-finanziario, tra i più potenti del mondo, da portare così a costituire quello che potremmo chiamare "Imperialismo ebraico", e quindi da comunista, credo che tale imperialismo vada contrastato come tutti gli imperialismi e che quindi anche tra gli stessi ebrei possiamo trovare i ceti popolari tra cui anche quelli che si oppongono a tale imperialismo e i ceti di alto rango che fanno parte di tale imperialismo, un imperialismo che tra le varie cose è sfociato anche nella creazione dello stato di Israele.
Quindi per quanto riguarda la situazione che si è creata in Israele, io ritengo che la linea più giusta ed avanzata che ho individuato sia quella che propone la creazione di uno stato unico in cui arabi ed ebrei abbiano uguali diritti, che la faccia finita con qualsiasi forma di apartheid ed ovviamente la smetta di creare guerre agli stati circostanti.
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