Visto che la gente continua ad interferire "subliminalmente" con me, come sembra accadere per esempio con il caso di Van., è non facile porre un limite marcato tra i due mondi, perchè è ormai appurato che il "mondo totalmente inconsapevole" non può esistere perchè la pressione del "mondo consapevole" è sempre stata molto forte da influenzare e interagire fortemente e costantemente con la mia vita vita quotidiana e ciò che mi circonda in svariati modi più o meno invasivi a seconda dei casi e dalle varie parti da cui proviene questa interferenza.
Quello che posso fare è cercare di trovare un'equilibrio sostenibile tra i due mondi, ecco perchè per me è diventata importante la scelta di vivere qui in campagna, perchè essendo un pò più isolato dovrei essere più tranquillo rispetto alla pressione e stress sociale del mondo densamente abitato.
Ovviamente non può essere una separazione totale come appena detto, altrimenti ciò dovrebbe comportare scelte estreme, e non solo, la stessa scelta estrema della separazione totale sarebbe in realtà la massima conferma consapevole dell'esistenza di questo "mondo interagente", quindi nella speranza che dalla parte dei principali responsabili di questo "mondo interagente", si voglia collaborare in buonafede nel voler lasciarmi trovare questo "equilibrio sostenibile" il che significherebbe principalmente tanto per cominciare lasciarmi in pace senza la violazione della mia abitazione e narcotizzazione e abusi durante il sonno.
Ovviamente come detto è normale che ci debbano essere dei casi e momenti di interazione reciproca tra i due mondi, specialmente in questa fase in cui per esempio sarei alla ricerca di compagne di vita, e anche per il fatto di essere venuto a conoscenza di avere una figlia.
Quindi nel voler cercare di chiarire questi momenti di "interazione" tra i due mondi, che a volte possono essere fugacemente momentanei, altre volte più prolungati, ebbene chiarisco qui il caso di Van. Essendo come potete immaginare la mia situazione molto dura da sostenere, per il mio isolamento sociale e carenza di rapporti affettivi, è facile quindi emozionarmi facilmente, anche in modi illusori, e rischiare di sfociare nel mondo consapevole, il che per me significa dover pagare a caro prezzo ogni volta che rischio di intaccare qualcuno nel mondo consapevole anche solo per un attimo o addirittura senza volontà, perchè questo è il clima e il sistema di terrore che hanno creato i responsabili, fatto che quindi mi limita ancor di più la mia libertà di socializzare.
Quindi ritornando al caso di Van. per cercare di chiarire e chiudere così la questione, semmai ci fosse perchè non mi è chiaro anche questo, ebbene essendo diventato principalmente il social network la mia quasi unica finestra sul mondo, dove mi è più facile gestire la pressione che si trova nel mondo consapevole, le persone che mi appaiono spesso per esempio con i loro post e selfie, hanno un forte potere su di me isolato, e quindi mi emoziono facilmente, questo caso per esempio era successo con Clara già parecchi anni fa, essendo una delle poche che postava continuamente ovviamente mi attirò facilmente, lo stesso quindi successe in un certo senso con Van., e così visto che non appariva qui quasi nessun'altra, allora per un momento di debolezza le commentai qualcosa come "la vincitrice".
Ma in realtà so bene e so che lo sapete anche tutti voi, solo che a me non me lo volete permettere, che due persone per poter scegliersi a vicenda in realtà occorre una minima conoscenza reale, per tutti voi di la è molto più facile nei miei confronti visto che mi potete spiare 24h su 24 da anni, ma dovreste sapere benissimo che per me non è così.
Quindi comunque l'ho incontrata anche tanto per avere un'occasione di un momento di socialità, che devo dire è stato sicuramente piacevole, il fatto che c'era un suo amico non c'entra nulla, anzi era simpatico, quando mi ha detto "che fame" dandomi così la possibilità di proporre di andare a mangiare fuori assieme, io in realtà stavo pensando al fatto che avevo detto a mio padre che sarei tornato a casa a mangiare, perchè mi dispiaceva lasciarlo da solo a mangiare, inoltre dovreste sapere voi che potete sapere tutto di me, che io ho sviluppato una neuropatia (probabilmente a causa di anni di tortura narcotica) che tra le varie cose mi causa Vescica Neurologica e che quindi le mie uscite sono "programmate" per un massimo di un'ora (quando andava meglio, visto che in questo periodo è peggio..) e quindi per me dopo esser stato già circa quasi un'oretta fuori dovermi avventurare in pieno Centro di Torino con questa ragazza sconosciuta era un'azzardo improponibile, ecco perchè me ne andai.
Essendo rientrato dalla breve infatuazione, dopo averci pensato con calma, ciò che penso di lei, è che non credo siamo affini, lei ha una mentalità molto urbana e sub-urbana, mondana, cittadina, libertina, ecc.. e mi permetto di approfittarne anche per fare una critica sul carattere, che è una critica che vale anche per altre.., quando una persona viene rifiutata (anche se solo momentaneamente) ed è subito pronta a voler ricambiare cercando di farsi vedere con altri magari certamente "migliori" di te, vuol dire che il suo è un problema di autostima, di porsi già fin dall'inizio in "guerra", in "competizione", vuol dire che per lei è una questione personale, e se sei già prontissima a partire con il piede di "guerra", allora non si potrà mai costruire veramente qualcosa di vero e buono.
Per il resto massima stima, massimo rispetto, i miei migliori auguri per ogni fortuna e successo, peace&love.
Sperando di aver chiarito un pò questa questione e altre, di queste interazioni tra i due mondi, mi auguro di riuscire ad ottenere un equilibrio sostenibile magari in compagnia, nella speranza di una vostra collaborazione. Grazie saluti.
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