domenica 31 gennaio 2021

Cosa significa essere "Romano" (3 min. lettura)

 Nelle informazioni del mio profilo Facebook, ho scritto tra le varie cose, che sono "Romano", e adesso vorrei spiegare cosa significa essere "Romano".

Ovviamente il pensiero arriva subito alla città di Roma, e magari anche all'epoca dell'Impero Romano, la interpretano come uno schieramento "geografico", ma non significa proprio questo, "Romano" è un concetto diciamo filosofico-politico-sociale-psicologico.

Esistono molte forze sociali oggi nel mondo che lavorano continuamente per disgregare la società, in vari modi e su vari aspetti, sociali, politici, e spirituali, che in pratica si adoperano per il "non-essere", essa può raggiungere anche una forma organizzata e strutturata, ma rimane l'organizzazione del "non-essere".

Un esempio generale? l'Antifascismo, o Anti-qualcosa, se noi togliamo loro il Fascismo, se il Fascismo smetterebbe di esistere totalmente, cosa resterebbe loro? Cosa sarebbero? la loro esistenza appunto si basa sul non-essere un qualcosa, non sull'essere qualcosa, che ne so per esempio "comunisti".

Ma arriviamo anche ad un esempio particolare, riguardo la mia situazione scatenata dai Ferrero, bene, sappiamo che la Via della Vita e della Luce, cioè sull'Essere, Essere infatti significa anche Vivere, si basa sulla Verità, la Giustizia, l'Onestà, la Lealtà, ecc.. (vedasi Didachè per es.) cioè sulle Virtù, mentre il Non-Essere persegue la Vita della Morte, con tutti i suoi aspetti, la Menzogna, la Cattiveria, la Frode, la Vigliaccheria, ed ogni sorta di Malvagità, ecc.. ecc.. ebbene, sappiamo tutti come è ovvio che la Situazione creata dai Ferrero sulle mia spalle è interamente una Situazione che si svolge sulla Via della Morte, del Non-Essere, con ogni sorta di Menzogna, Abuso, Sotterfugio e Malvagità senza fine nei confronti di un Essere che in questo caso sarei io.

La loro esistenza si basa appunto sul Non-Essere qualcosa, sull'Anti-Me, è un intero mondo di Ombra e Tenebre, e tale continuerà ad essere finchè rifiuteranno di sciogliere il loro mondo di Menzogna e Cospirazione nei miei confronti, cioè riconoscendo la Verità, e rompendo il loro patto di Omertà Cospirativa e Abuso alle mie Spalle.

Nel Vangelo in Luca 7.28 : "Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui."

Lo stesso accade qui dove il "regno di Dio" è quello della Verità, cioè quello in cui mi trovo io, come anche quando dice "i Pubblicani e le Prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio", è sempre lo stesso discorso quello della Verità, cioè dell'Essere e della Luce, mentre chi vive nel Regno delle Ombre, delle Tenebre, della Menzogna, Sotterfugio, ma non solo ne approfitta per fare ogni sorta di Estrema Malvagità con Abusi e Soprusi, per quanto possa essere il più grande di questo Regno, con Soldi e Potere, vestito in Giacca e Cravatta, rimane sempre più piccolo rispetto al più piccolo del Regno della Luce e della Verità.

Ecco perchè costui, del Regno delle Ombre, anche se si crede un Leone, in realtà è per me come un Cane in confronto al più piccolo Uomo del Regno della Verità e della Luce, uno che non è, e che sa solo perseguire la Via della Morte perchè egli non sa nemmeno cos'è la Vita che crede di Vivere perseverando nel non-essere e nel fare solo il Male.

Ora invece ritornando al discorso generale, il concetto di "Romano" si esplica infatti a questo concetto dell'Essere, essendo stato l'Impero Romano prima e poi la Chiesa Cattolica di Roma, uno dei più grandi esempi della Storia di Società che cercava di Costruire se stessa, di mantenersi edificata e edificare, cioè di Essere. E' una immagine filosofica. 

Come è una immagine filosofica quella dei "barbari" che cercavano di distruggere tutto e razziare.

Attenzione, ripeto, non significa Romano in senso di popolo geografico, per il quale oggi si potrebbe usare pure il termine "romanesco", è un concetto filosofico, anche il Popolo Ebraico per esempio, che potrebbe ovviamente serbare profondo rancore nei confronti di "Roma" per quanto accaduto nel '70 d.c con annessa distruzione del secondo Tempio di Salomone, cosa che per'altro che era evitabile, diventò con la Diaspora un popolo che viveva nel non-essere nei confronti delle altrui società, ma che grazie al Sionismo, ha ritrovato il suo Essere e si può dire che Israele oggi è filosoficamente "Romano".

La diatriba tra gli ebrei anti-sionisti e quelli sionisti oltre a riguardare questo (quelli ormai affezionati allo stato diasporico..), riguarda la questione del fatto che l'Ebraismo ha una doppia natura e cioè quella di Popolo e quella di Religione, e così ci sono Ebrei che si sentono tali in quanto religiosi e altri in quanto Popolo.

Vi pregherei tutti di non sentirsi offesi se qualcosa che scrivo non risulta di gradimento, ma è soltanto il mio umile pensiero che provo ad esprimere sul mio blog personale che forse non è letto da nessuno.

Proseguiamo, in Luca 7.2-9 leggiamo il racconto del Centurione:

"2 Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro. 3 Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. 4 Costoro giunti da Gesù lo pregavano con insistenza: «Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano, 5 perché ama il nostro popolo, ed è stato lui a costruirci la sinagoga». 6 Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto; 7 per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito. 8 Anch'io infatti sono uomo sottoposto a un'autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all'uno: Va' ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa». 9 All'udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». "

Anche questo ci fa capire il concetto filosofico di "Romano" della fede nell'Organizzazione Sociale vigente, la Disciplina, per il quale lo stesso Gesù si rivela stupito, ed infatti sarà proprio a questa Società che egli si manifesterà per sceglierla come Società che edificherà la sua Chiesa nel Mondo. L'Essere vigeva già prima che Cristo vi si manifestasse a Costantino.

Concludo con un'altra questione, l'Essere di un Popolo può aggredire e distruggere l'Essere di un'altro Popolo, ma anche a questa domanda risponde il concetto filosofico di "Romano", infatti l'Impero Romano e la Chiesa di Roma dopo, era una Civiltà che unificava tutti i Popoli con una Civiltà di base comune, era cioè di tipo Universale e non Particolare, ma lasciando sempre vivere le identità e costumi locali di ogni Popolo.


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